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Fonti: Ansa, La Repubblica, Ponente News, Rsvn


Condannati i titolari di 15 farmacie genovesi che vendevano diete realizzate con "cocktail" a base di anfetamine alle donne che volevano dimagrire. Un giro di affari che per ciascuna farmacia faceva lievitare gli incassi di circa 400 mila euro l'anno.
Il medico è stato condannato per aver prescritto sostanze stupefacenti per finalità non terapeutiche, ma a scopo dimagrante.

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A cura di:

Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


Viviamo in un’era in cui l’uomo, ad ogni latitudine, ha imparato a governare il luogo in cui vive. È riconosciuto che l’evoluzione abbia conferito alla nostra specie lo scettro di comandante supremo dei territori e dei mari di questo pianeta. Forse è anche per questo che quando si viene a contatto con una persona che, evidentemente, persiste in comportamenti non salutari, la prima cosa che viene da dirgli è: “ma perché continui a farlo se sai che ti danneggia la salute?”. Ancor più evidente tutto questo è quando l’argomento è il peso, o meglio, la perdita di peso. Tutti a dire mangia meno, impegnati, tutti a tenere alto il vessillo del “volere è potere!”. Ma è davvero cosi? Ma perché mangiamo ciò che mangiamo? Cosa influenza le nostre scelte?

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Fonte: Nutrition and physical activity cancer prevention guidelines, cancer risk, and mortality in the women’s health initiative.


Sappiamo già bene quanto sia importante rispondere all’imperativo: muoversi! Ora, dalla recente letteratura emergono ulteriori evidenze della relazione cancro -in particolare quello al seno- ed esercizio fisico.
Dall’ European Breast Cancer Conference è arrivata una conferma importante: fare attività fisica con costanza riduce del 12 % il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


Fra le persone che hanno bisogno di ridurre il proprio peso è comune identificare alcuni errori di ragionamento che possono compromettere il buon esito del programma.

Si tratta di pensieri definiti “ingrassanti”, proprio per la loro capacità d’influire negativamente su un programma per perdere peso. Un pensiero “ingrassante”, appena prodotto, è in grado di attivare una serie di emozioni e comportamenti, del tutto dissonanti da un atteggiamento proficuo allo scopo di dimagrire.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


La sonnolenza diurna è un sintomo piuttosto diffuso tra persone di entrambi i sessi e di tutte le età. Nella maggior parte dei casi si tratta di un evento occasionale, spesso legata ad aspetti fisiologici, per esempio dopo i pasti, legato alla digestione del cibo ingerito. Tuttavia, quando questo problema si manifesta con frequenza ed intensità, arriva ad influenzare negativamente le attività quotidiane. In questi casi andrebbe consultato un medico, poiché potrebbe essere espressione di una importante patologia, Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS), il cui insorgere rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cardiocircolatorie.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP

Dott. Antonio Faillaci - Responsbile centro "Metamorfosi"


Premessa
La prestigiosa Academy of Nutrition and Dietetics ha recentemente pubblicato sulla propria rivista una revisione non sistematica della letteratura più recente sul digiuno intermittente.
La pratica del digiuno intermittente non rappresenta una novità assoluta, poiché presente, già in epoche passate, in alcune culture e religioni, in risposta a principi di ordine filosofico e, appunto, religioso.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


I prodotti e le metodologie connesse con la frode e la ciarlataneria sono numerosissimi e periodicamente in divenire. Non si ritiene necessario fare citazioni specifiche. La stagione di tutti questi prodotti è effimera. Sono continuamente rinnovati con nomi diversi man mano che vengono importati dagli Stati Uniti. Un censimento attualmente in Italia non è stato fatto, anche perchè andrebbe aggiornato molto spesso.

Di seguito, le caratteristiche che dovrebbero far dubitare nel fare ricorso a questi sistemi.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


Premessa
È noto che il sovrappeso sia la condizione patologica più diffusa tra le popolazioni occidentali, tanto da essere considerata, a giusta ragione, una vera “epidemia globale”. Stime epidemiologiche derivate dall’indagine Multiscopo, dell’Istat, del 2009, rilevano che, in Italia, nel periodo 2001-2009, si sia osservata una aumentata incidenza relativa sia alle persone in sovrappeso, passando dal 33,9% nel 2001 al 36,1% nel 2009, sia quella relativa all’obesità franca, passata dall’8,5% nel 2001 al 10,3% nel 2009. Secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% è obeso: complessivamente, quindi, quasi la metà (43%) sono in eccesso ponderale.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


L'autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha reso pubblica la propria valutazione completa in merito all’aspartame concludendo che, agli attuali livelli di esposizione, questo dolcificante è sicuro per il consumo umano.

L’EFSA ha esaminato tutta la letteratura scientifica e gli studi disponibili riguardanti l’aspartame ed ha concluso che l’attuale dose giornaliera ammissibile (DGA) di 40 mg/kg di peso corporeo/die non provoca un aumento rischio di patologie.

Relativamente alla gravidanza, non sono emersi rischi legati all’esposizione alla fenilalanina derivata dall’aspartame, sia per la mamma sia per il feto.

L'autorevole parere dell'EFSA deve essere considerato un passo avanti nel rafforzare la fiducia del consumatore riguardo l'integrità scientifica ed etica del sistema di sicurezza alimentare dell’UE, troppo spesso messa in discussione da informazioni sommarie e strumentali, priva di fondamento scientifico.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


Premessa

Abbiamo effettuato una valutazione retrospettiva dei pazienti (n.49), afferenti ai nostri centri, che hanno ultimato il nostro protocollo di terapia “In viaggio verso un peso salutare”, un programma basato sulla teoria cognitivo-comportamentale. I pazienti sono stati osservati dall’inizio del programma fino a un follow-up di un anno.

In breve su di noi

Da quindici anni il Centro di Riabilitazione Nutrizionale offre protocolli all'avanguardia per curare i disturbi alimentari e l'eccesso di peso in adulti e bambini. In questo tempo abbiamo curato oltre mille pazienti.