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Fonte: Corriere della Sera


Dagli Stati Uniti un «memorandum» per chiarire i molti dubbi e sfatare i luoghi comuni

Metabolismo lento: «Anche stando a dieta non riesco a dimagrire». Metabolismo veloce: «Posso mangiare quel che voglio e non ingrasso di un etto». Sono convinzioni diffuse. Ma quanti sanno davvero che cos’è il metabolismo e che ruolo ha nel peso corporeo?

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


I prodotti e le metodologie connesse con la frode e la ciarlataneria sono numerosissimi e periodicamente in divenire. Non si ritiene necessario fare citazioni specifiche. La stagione di tutti questi prodotti è effimera. Sono continuamente rinnovati con nomi diversi man mano che vengono importati dagli Stati Uniti. Un censimento attualmente in Italia non è stato fatto, anche perchè andrebbe aggiornato molto spesso.

Di seguito, le caratteristiche che dovrebbero far dubitare nel fare ricorso a questi sistemi.

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Fonti: Ansa, La Repubblica, Ponente News, Rsvn


Condannati i titolari di 15 farmacie genovesi che vendevano diete realizzate con "cocktail" a base di anfetamine alle donne che volevano dimagrire. Un giro di affari che per ciascuna farmacia faceva lievitare gli incassi di circa 400 mila euro l'anno.
Il medico è stato condannato per aver prescritto sostanze stupefacenti per finalità non terapeutiche, ma a scopo dimagrante.

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


Le recenti ricerche in campo sportivo, convergono sulla necessità di stabilire un adeguato apporto nutrizionale che soddisfi il soggettivo fabbisogno di macro e micro nutrienti.
Ogni disciplina sportiva, attiva specifici meccanismi metabolici che richiedono adeguati apporti energetici e di elementi.
Per poter puntare al raggiungimento di una prestazione ottimale, che massimizzi le potenzialità dell’atleta, è necessaria una precisa valutazione dello stato nutrizionale, in quanto semplicemente, non si può gestire ciò che si conosce!

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Dott. Francesco Iarrera - Responsabile regionale UOL - AIDAP


La giornata inizia con le migliori intenzioni e seguire “bene” la dieta sembra un obiettivo a portata di mano. Le regole sono chiare, la volontà è ferma. Tutto è in ordine per non fallire: “devo controllare la mia alimentazione”. Poi l’imprevisto: un evento, un’emozione,una trasgressione e tutto svanisce in un lampo. La fermezza iniziale lascia il posto alla disinibizione, l’ostinato controllo si tramuta in disperazione, gli obiettivi svaniscono e l’unica cosa che si può fare è mangiare. Mangiare senza controllo, a volte senza fame, fino a star male, fino a sentirsi scoppiare.

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L'autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha reso pubblica la propria valutazione completa in merito all’aspartame concludendo che, agli attuali livelli di esposizione, questo dolcificante è sicuro per il consumo umano.

L’EFSA ha esaminato tutta la letteratura scientifica e gli studi disponibili riguardanti l’aspartame ed ha concluso che l’attuale dose giornaliera ammissibile (DGA) di 40 mg/kg di peso corporeo/die non provoca un aumento rischio di patologie.

Relativamente alla gravidanza, non sono emersi rischi legati all’esposizione alla fenilalanina derivata dall’aspartame, sia per la mamma sia per il feto.

L'autorevole parere dell'EFSA deve essere considerato un passo avanti nel rafforzare la fiducia del consumatore riguardo l'integrità scientifica ed etica del sistema di sicurezza alimentare dell’UE, troppo spesso messa in discussione da informazioni sommarie e strumentali, priva di fondamento scientifico.

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Fonte: Nutrition and physical activity cancer prevention guidelines, cancer risk, and mortality in the women’s health initiative.


Sappiamo già bene quanto sia importante rispondere all’imperativo: muoversi! Ora, dalla recente letteratura emergono ulteriori evidenze della relazione cancro -in particolare quello al seno- ed esercizio fisico.
Dall’ European Breast Cancer Conference è arrivata una conferma importante: fare attività fisica con costanza riduce del 12 % il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo.

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Viviamo in un’era in cui l’uomo, ad ogni latitudine, ha imparato a governare il luogo in cui vive. È riconosciuto che l’evoluzione abbia conferito alla nostra specie lo scettro di comandante supremo dei territori e dei mari di questo pianeta. Forse è anche per questo che quando si viene a contatto con una persona che, evidentemente, persiste in comportamenti non salutari, la prima cosa che viene da dirgli è: “ma perché continui a farlo se sai che ti danneggia la salute?”. Ancor più evidente tutto questo è quando l’argomento è il peso, o meglio, la perdita di peso. Tutti a dire mangia meno, impegnati, tutti a tenere alto il vessillo del “volere è potere!”. Ma è davvero cosi? Ma perché mangiamo ciò che mangiamo? Cosa influenza le nostre scelte?

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La sonnolenza diurna è un sintomo piuttosto diffuso tra persone di entrambi i sessi e di tutte le età. Nella maggior parte dei casi si tratta di un evento occasionale, spesso legata ad aspetti fisiologici, per esempio dopo i pasti, legato alla digestione del cibo ingerito. Tuttavia, quando questo problema si manifesta con frequenza ed intensità, arriva ad influenzare negativamente le attività quotidiane. In questi casi andrebbe consultato un medico, poiché potrebbe essere espressione di una importante patologia, Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS), il cui insorgere rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cardiocircolatorie.

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Fra le persone che hanno bisogno di ridurre il proprio peso è comune identificare alcuni errori di ragionamento che possono compromettere il buon esito del programma.

Si tratta di pensieri definiti “ingrassanti”, proprio per la loro capacità d’influire negativamente su un programma per perdere peso. Un pensiero “ingrassante”, appena prodotto, è in grado di attivare una serie di emozioni e comportamenti, del tutto dissonanti da un atteggiamento proficuo allo scopo di dimagrire.

In breve su di noi

Da quindici anni il Centro di Riabilitazione Nutrizionale offre protocolli all'avanguardia per curare i disturbi alimentari e l'eccesso di peso in adulti e bambini. In questo tempo abbiamo curato oltre mille pazienti.